Le consultazioni pubbliche della Commissione europea sono tra i principali strumenti attraverso i quali si attua la politica di trasparenza dell'Unione europea. Spesso accompagnate da un "Libro verde", vale a dire un documento atto a stimolare il dibattito su un determinato argomento, le consultazioni pubbliche sono rivolte a tutti i cittadini e alle organizzazioni che abbiano interesse nei confronti di specifici temi, oggetto delle future proposte legislative della Commissione, e che vogliano far sentire la propria voce all'interno dei processi decisionali.

Non appena concluse le consultazioni, i risultati saranno disponibili sul portale dedicato, cosicché gli utenti del sito, oltre a poter esprimere le proprie opinioni, avranno la possibilità di sapere quanto è stato detto dagli altri e di verificare in seguito come la Commissione avrà tenuto conto delle loro riflessioni quando saranno pubblicate nuove proposte.
 
La Commissione ha inoltre istituito un servizio di segnalazione per le iniziative future. Le organizzazioni che si iscrivono al registro per la trasparenza possono usufruire di questo servizio di segnalazione ricevendo informazioni sulle roadmap riguardanti le nuove iniziative nei loro settori di interesse circa un anno prima dell'adozione.
L'obiettivo della  politica di "regolamentazione intelligente" della Commissione è quello di coinvolgere sempre di più i cittadini e le imprese nel processo legislativo per garantire che tutte le informazioni concrete e tutte le preoccupazioni siano tenute in debita considerazione al momento di elaborare una proposta legislativa.
Tutte le consultazioni aperte sono disponibili all’interno del sito http://ec.europa.eu/info/consultations_it


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Vi segnaliamo le seguenti consultazioni aperte:

 

 

 Consultazione pubblica sulla valutazione e revisione dei regolamenti relativi al dominio di primo livello.eu

Settore di riferimento: Economia & Società digitali

Il contesto -  Il dominio .eu è il dominio di primo livello specifico per l'Unione europea. Introdotto dalla Commissione, è stato formalmente istituito dal regolamento (CE) n. 733/2002 del 22 aprile 2002. Il regolamento (CE) n. 874/2004 stabilisce le regole per il registro e il dominio .eu. Il dominio di primo livello .eu è stato delegato da ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) nel 2005. Il programma di lavoro 2017 della Commissione prevede che la revisione dei regolamenti relativi al dominio .eu. venga eseguita nel contesto del programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione (REFIT) della Commissione e che venga preceduta da una valutazione al fine di garantire che il quadro giuridico del dominio .eu risponda ancora alla sua finalità.

Obiettivi della consultazione: attraverso la presente consultazione la Commissione desidera ricevere contributi per la valutazione, esaminando il quadro normativo del dominio .eu rispetto ai seguenti criteri di valutazione:

  • Efficacia: gli obiettivi sono stati raggiunti?
  • Efficienza: i costi sostenuti erano ragionevoli? 
  • Coerenza: la normativa adottata completa altre azioni o è in contraddizione con esse?
  • Pertinenza: l’azione dell’UE è ancora necessaria?
  • Valore aggiunto dell'UE: sarebbe stato possibile ottenere cambiamenti simili a livello nazionale/regionale, o l'intervento dell'UE ha chiaramente fornito un valore aggiunto?

L’obiettivo perseguito è anche quello di raccogliere pareri sulle questioni che potrebbero essere oggetto di revisione.

Destinatari: possono partecipare alla consultazione pubblica associazioni dei consumatori; imprese; rappresentanti del mondo accademico; autorità pubbliche; organizzazioni intergovernative; cittadini.

Scadenza: 4 agosto 2017.

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 Consultazione pubblica sulla promozione dell'inclusione sociale e di valori condivisi attraverso l'apprendimento formale e non formale 

Settore di riferimento: Istruzione, Formazione, Gioventù

 

Il contesto La Commissione europea intende preparare una raccomandazione che istituirà un quadro strategico per sostenere gli Stati membri nell’offerta di istruzione e formazione in grado di promuovere l’inclusione sociale e la diffusione di valori condivisi, contribuendo nel contempo a prevenire la radicalizzazione che porta all'estremismo violento.

Obiettivi della consultazione: attraverso la presente consultazione la Commissione vuole raccogliere contributi da utilizzare, insieme ad altri dati e prove scientifiche, nonché ai risultati dell'apprendimento reciproco di ET 2020 (in particolare le attività svolte dal gruppo di lavoro ET 2020 sul follow-up della dichiarazione di Parigi), ai fini dell'elaborazione della raccomandazione. Il questionario proposto nell’ambito della consultazione mira a sondare l'opinione pubblica circa l'importanza di fornire ai giovani valori condivisi e di promuovere l'inclusione sociale, raccogliendo i vari punti di vista sulle modalità con cui l'istruzione e l'apprendimento non formale possono contribuire a raggiungere questo obiettivo, al fine di creare società socialmente più coese, con particolare riferimento alla cooperazione a livello dell'UE nell'ambito dell'istruzione e della formazione.

Destinatari: possono partecipare alla consultazione tutti i cittadini e le organizzazioni Particolarmente attesi sono i contributi di: enti d'istruzione e formazione; insegnanti, educatori e dirigenti degli istituti d'istruzione; organizzazioni della società civile; autorità pubbliche a livello nazionale, regionale e locale; organizzazioni giovanili; parti sociali; alunni e studenti.

Scadenza: 11 agosto 2017.

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 Consultazione pubblica  sulla valutazione intermedia del programma COSME (2014-2020)

Settore di riferimento: Imprese/Industria

 

Il contesto COSME è il programma europeo per la competitività delle imprese e delle piccole e medie imprese (PMI). È stato avviato nel 2014 e durerà fino al 2020, con una dotazione finanziaria di 2,3 miliardi di euro. Il programma comprende una serie di azioni intese a raggiungere i quattro seguenti obiettivi:

  • migliorare l’accesso delle PMI ai finanziamenti tramite strumenti finanziari dedicati;
  • aiutare le PMI ad accedere ai mercati, principalmente attraverso la rete Enterprise Europe (EEN), gli helpdesk DPI PMI e la sezione dedicata alle imprese del portale La tua Europa;
  • promuovere un contesto favorevole alle imprese e alla competitività per la creazione di imprese e la crescita riducendo gli oneri amministrativi, sostenendo una regolamentazione intelligente e favorevole alle PMI, modernizzando le industrie e facilitando l'accesso delle PMI agli appalti pubblici;
  • promuovere l'imprenditorialità, principalmente proponendo sistemi di tutoraggio o programmi mirati per gli imprenditori.

Obiettivi della consultazione: la presente consultazione è stata lanciata per raccogliere contributi da prendere in considerazione in sede di elaborazione della relazione di valutazione intermedia del programma COSME, che la Commissione europea deve redigere entro il 2018, come previsto dal regolamento che istituisce il programma. La relazione dovrà: valutare il programma a medio termine; contribuire a migliorarne l'attuazione; fornire una base di conoscenze per le attività e le iniziative future. La valutazione prende in considerazione le attività svolte tra il 2014 e il 2016 negli Stati membri dell'UE e nei paesi partecipanti al programma COSME.

Destinatari: la consultazione è rivolta al pubblico in generale e a tutti i soggetti interessati, in particolare: le piccole e medie imprese (PMI); i portatori d'interessi delle PMI, comprese le organizzazioni di settore delle PMI; le autorità pubbliche. La Commissione consulterà i rappresentanti delle pubbliche amministrazioni dei paesi COSME e i principali portatori d'interessi delle PMI separatamente. Tuttavia, anch’essi sono invitati a contribuire ulteriormente partecipando a questa consultazione pubblica.

Scadenza: 31 agosto 2017.

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 Consultazione pubblica  sul diritto di iniziativa dei cittadini europei

Settore di riferimento: Affari istituzionali

 

Il contesto Il diritto di iniziativa dei cittadini europei è uno strumento di democrazia partecipativa istituito dal trattato di Lisbona, che consente ad un milione di cittadini provenienti da un quarto degli Stati membri dell’UE di chiedere alla Commissione europea di presentare una proposta di loro interesse in un settore di competenza dell'Unione europea. Le procedure e le condizioni di utilizzo del diritto d'iniziativa dei cittadini europei sono contenute nel regolamento (UE) n. 211/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011.

Lo strumento è stato attivo per 5 anni, a partire dall'aprile 2012. Nel marzo 2015 la Commissione ha individuato una serie di problemi connessi alle attuali norme e procedure, raccolti in una relazione sull'applicazione del regolamento. Da allora, le parti interessate e le istituzioni hanno analizzato e valutato lo strumento, individuando una serie di carenze nel suo funzionamento. Ad aprile 2017 la Commissione ha annunciato, quindi, la sua intenzione di procedere ad una revisione del  regolamento. "So che i requisiti per avviare un'iniziativa dei cittadini e raccogliere le firme sono ancora onerosi. Voglio rendere l'iniziativa dei cittadini europei più accessibile e snella. Voglio che diventi uno strumento diffuso e utilizzato, conosciuto dai cittadini.", ha dichiarato il Primo Vicepresidente Frans Timmermans.

Obiettivi della consultazione: con la presente consultazione la Commissione desidera raccogliere i pareri dei cittadini e delle parti interessate su come raggiungere più efficacemente gli obiettivi di promozione della partecipazione del pubblico e di avvicinamento dell'Unione europea ai cittadini.

Destinatari: sono invitati a trasmettere contributi cittadini e le parti interessate, in particolare: le organizzazioni, (ad esempio quelle della società civile che promuovono strumenti di democrazia partecipativa); le autorità pubbliche che si occupano di temi connessi al diritto d'iniziativa dei cittadini europei e/o che hanno messo in atto strumenti analoghi di democrazia partecipativa.

Scadenza:  16 agosto 2017.

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 Consultazione pubblica sulla sicurezza delle infrastrutture stradali e delle ferrovie 

Settore di riferimento: Trasporti

 

Il contesto L'obiettivo della politica dei trasporti dell'Unione europea è quello di promuovere la mobilità efficiente, sicura, ed ecologica. Nel 2016 25.500 persone hanno perso la vita sulle strade comunitarie; anche se questo rappresenta un miglioramento significativo rispetto al passato (per esempio 56.000 persone sono morte negli incidenti stradali nell'UE nel 2000), l'obiettivo è continuare a ridurre i decessi e gravi lesioni sulla strada. Le procedure di gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali mirano a garantire la sicurezza delle strade esistenti e pianificate. Le strade sicure hanno un ruolo fondamentale per migliorare la sicurezza stradale, insieme ai veicoli sicuri e ai conducenti sicuri, nell'ambito del sistema di sicurezza. Strade ben progettate e adeguatamente mantenute possono ridurre la probabilità che accadano gli incidenti stradali e possono anche ridurre la gravità degli incidenti che accadono. 

Obiettivi della consultazione: la Commissione europea ha avviato un processo di valutazione d'impatto in vista dell'eventuale revisione della direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali e la direttiva 2004/54/CE sui requisiti minimi di sicurezza per i tunnel della rete stradale transeuropea. Questa consultazione pubblica on-line è stata lanciata per raccogliere opinioni su questo tema nell'ambito del processo di valutazione d'impatto.

Destinatari: possono partecipare tutti gli stakeholder e i cittadini interessati.

Scadenza: 10 settembre 2017.

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