Le consultazioni pubbliche della Commissione europea sono tra i principali strumenti attraverso i quali si attua la politica di trasparenza dell'Unione europea. Spesso accompagnate da un "Libro verde", vale a dire un documento atto a stimolare il dibattito su un determinato argomento, le consultazioni pubbliche sono rivolte a tutti i cittadini e alle organizzazioni che abbiano interesse nei confronti di specifici temi, oggetto delle future proposte legislative della Commissione, e che vogliano far sentire la propria voce all'interno dei processi decisionali.

Non appena concluse le consultazioni, i risultati saranno disponibili sul portale dedicato, cosicché gli utenti del sito, oltre a poter esprimere le proprie opinioni, avranno la possibilità di sapere quanto è stato detto dagli altri e di verificare in seguito come la Commissione avrà tenuto conto delle loro riflessioni quando saranno pubblicate nuove proposte.
 
La Commissione ha inoltre istituito un servizio di segnalazione per le iniziative future. Le organizzazioni che si iscrivono al registro per la trasparenza possono usufruire di questo servizio di segnalazione ricevendo informazioni sulle roadmap riguardanti le nuove iniziative nei loro settori di interesse circa un anno prima dell'adozione.
L'obiettivo della  politica di "regolamentazione intelligente" della Commissione è quello di coinvolgere sempre di più i cittadini e le imprese nel processo legislativo per garantire che tutte le informazioni concrete e tutte le preoccupazioni siano tenute in debita considerazione al momento di elaborare una proposta legislativa.
Tutte le consultazioni aperte sono disponibili all’interno del sito "La vostra voce in Europa"

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Vi segnaliamo le seguenti consultazioni aperte:

 

 

Consultazione pubblica sulle accise che gravano sui tabacchi lavorati

Settore di riferimento: Tassazione

Il contesto – La Direttiva del Consiglio 2011/64/UE stabilisce le norme dell'UE in materia di struttura e di aliquote delle accise che gravano sui tabacchi lavorati. In particolare, essa definisce e classifica i vari tabacchi lavorati in base alle loro caratteristiche e stabilisce le aliquote minime rilevanti di accise per i diversi tipi di prodotti. Lo scopo della direttiva è quello di garantire il buon funzionamento del mercato interno e un elevato livello di protezione della salute. Ogni quattro anni la Commissione europea è tenuta a presentare una relazione al Consiglio sui tassi e la struttura delle accise, accompagnata - se del caso - da una proposta di revisione della direttiva. L'ultimo rapporto (21 dicembre 2015) è stato preparato nel contesto del programma di controllo dell'adeguatezza e dell'efficacia della regolamentazione della Commissione europea (REFIT) ed è stata supportata da uno studio esterno. Secondo la relazione della Commissione ci potrebbe essere spazio per migliorare la direttiva 2011/64/UE al fine di ridurre gli oneri amministrativi per gli Stati membri e gli operatori economici e ridurre le distorsioni nel mercato interno. Il Consiglio ECOFIN ha discusso la relazione della Commissione e ha adottato una serie di conclusioni l’8 marzo 2016, chiedendo alla Commissione di effettuare gli studi necessari per preparare una possibile proposta legislativa di revisione della direttiva. Il 16 giugno 2016 la Commissione europea ha pubblicato una valutazione d’impatto.

Obiettivi della consultazione: con la presente consultazione la Commissione intende raccogliere contributi sulle possibili opzioni politiche, tenendo conto di quelle delineate nella sua valutazione d’impatto.

Destinatari: tutti i cittadini e le parti interessate possono offrire i propri contributi.

Scadenza: 16 febbraio 2017.

weblink Link diretto al sito web della consultazione

 

 Consultazione pubblica sulla revisione della direttiva sui veicoli puliti

Settore di riferimento: Trasporti

Il contesto – La direttiva 2009/33/CE, più comunemente nota come "direttiva veicoli puliti”, si applica ai veicoli acquistati dalle amministrazioni aggiudicatrici e dagli enti aggiudicatori quali definiti dalle direttive in materia di appalti pubblici. A questi ultimi si richiede di tener conto dell’impatto energetico e ambientale al momento dell'acquisto di veicoli stradali. Queste disposizioni sono state dettate per affrontare in particolare i persistenti problemi di inquinamento atmosferico e delle emissioni di gas serra prodotte dal trasporto su strada, ma anche per stimolare il mercato dei veicoli puliti ea sostenerne la competitività. Nel dicembre 2015, la Commissione europea ha pubblicato una valutazione ex-post della direttiva, concludendo che essa, pur continuando ad essere rilevante, avrebbe bisogno di correttivi per essere più efficace. In particolare, dalla valutazione è emerso che gli obiettivi perseguiti non sono stati soddisfatti, nel senso che la direttiva ha dimostrato di riuscire ad incidere poco nella diffusione sul mercato di veicoli puliti e, di conseguenza, di avere un impatto molto limitato sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e degli inquinanti atmosferici emessi dai veicoli acquistati dagli enti pubblici. La raccomandazione chiave contenuta in quella valutazione è stata quella di mantenere la direttiva, ma di procedere ad una sua revisione. Come parte del programma di lavoro annuale della Commissione europea, per il 4° trimestre 2017 è stata annunciata una proposta di revisione della direttiva tra cui una valutazione d’impatto.

Obiettivi della consultazione: come parte del processo di valutazione d'impatto, la Commissione ha lanciato la presente consultazione pubblica, con l’obiettivo di raccogliere contributi sulle possibili opzioni che consentano di contribuire ulteriormente, nel settore dei trasporti, al raggiungimento degli obiettivi fissati dalle politiche dell’UE in materia di cambiamenti climatici e inquinamento atmosferico per stimolare il mercato dei veicoli puliti e a basso consumo energetico e aumentare la competitività del  settore. I partecipanti alla consultazione e, in particolare, gli stakeholders direttamente coinvolti dalle sue disposizioni sono invitati a condividere dati e informazioni su aspetti specifici della legislazione. I soggetti dotati di conoscenze specialistiche o di legami professionali diretti con la tematica trattata, sono invitati, nel quadro di questa consultazione pubblica, a caricare (in allegato al questionario) materiali pertinenti o ad inviarli via e-mail al seguente indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Tutti questi contributi saranno analizzati e presi in considerazione dalla Commissione nella realizzazione della valutazione di impatto.

Destinatari: tutti i cittadini e le organizzazioni sono invitati ad offrire contributi. La consultazione può risultare di particolare interesse per le autorità pubbliche locali, regionali e nazionali e per le amministrazioni aggiudicatrici e gli enti aggiudicatori quali definiti dalle direttive in materia di appalti pubblici.

Scadenza:24 marzo 2017.

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Consultazioni pubbliche in materia di 'IVA

Settore di riferimento: Tassazione

Il contesto – La Commissione europea ha lanciato tre consultazioni pubbliche in tema di IVA che si inseriscono nel contesto dei lavori avviati dalla stessa Commissione il 7 aprile 2016 con l’adozione del Piano d’Azione sull’IVA (“Verso uno spazio unico europeo dell'IVA”) finalizzato alla creazione di un sistema IVA europeo più robusto e in grado di supportare il mercato unico. Alcune delle iniziative derivanti dal piano d'azione sono già state presentate dalla Commissione, mentre altre sono in fase di preparazione; nell’ambito dei lavori in corso si cercano contributi delle parti interessati, chiamate a partecipare alle seguenti consultazioni.

 1) Consultazione pubblica sulla riforma delle aliquote IVA

Obiettivi: la Commissione europea si è impegnata a presentare, entro la fine del 2017, una proposta legislativa (proposta di direttiva del Consiglio recante modifica della direttiva n. 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto per quanto riguarda le nome che disciplinano l'applicazione delle aliquote dell'IVA) per rimuovere le eccessive divergenze tra le aliquote IVA applicate dagli Stati membri che provocano squilibri strutturali e distorsioni di concorrenza in alcuni settori dell’economia. L’obiettivo di questa consultazione pubblica è appunto quello di raccogliere opinioni su  v ari aspetti della questione, tra cui: l’effettiva necessità di un'azione dell'UE nel campo delle aliquote IVA, la definizione del giusto equilibrio tra l'armonizzazione e l’autonomia gli Stati membri nella definizione delle aliquote IVA, i problemi ed i rischi legati alla differenziazione delle aliquote IVA all’interno del mercato unico. La Commissione si attende, in particolare, di ricevere punti di vista su quale debba essere la direzione della riforma e pareri sulle opzioni politiche proposte.

Destinatari: sono attesi i contributi da parte di imprese, amministrazioni nazionali, esperti in materia fiscale, organizzazioni rappresentative, ma anche da parte del  pubblico in generale.

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  2) Consultazione pubblica sul regime speciale per le piccole e medie imprese previsto dalla direttiva IVA  

Obiettivi: l’esigenza di lanciare questa consultazione nasce dal fatto che le attuali norme in materia di IVA risultano essere troppo complesse e onerose per le capacità delle PMI e inoltre non tengono conto del punto di vista del mercato unico. Gli Stati membri, per esempio, sono autorizzati a cessioni di beni o servizi da parte di piccole e medie imprese che hanno un fatturato annuo non superiore a una certa soglia o ad applicare procedure semplificate alle PMI quando devono effettuare o ricevere pagamenti da altri. Nonostante questo resta il problema che quando una PMI entra in un mercato extra-nazionale, come fornitore, non può godere degli stessi vantaggi fiscali di cui godono i suoi competitori stranieri, a casa loro.  Il risultato è che le PMI devono sopportare elevati oneri amministrativi che possono ostacolare la loro crescita e il loro desiderio di impegnarsi in un commercio transfrontaliero.  Pertanto Commissione Ue sta preparando un pacchetto completo di semplificazione per le piccole e medie imprese che cercherà di creare un ambiente più favorevole alle imprese, come indicato nel piano d'azione 2016 in materia di Iva. Su alcuni aspetti specifici di tale revisione si attende raccogliere pareri attraverso la presente consultazione.

Destinatari: possono partecipare le imprese, le organizzazioni rappresentative e il grande pubblico.

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  3) Consultazione pubblica sul sistema definitivo IVA di Business to Business (B2B) operazioni intra - UE sui beni 

Obiettivi: nell’ambito dell'attuale sistema transitorio IVA, le merci vendute a livello transfrontaliero tra imprese stabilite in Stati membri diversi sono esenti da IVA nello Stato membro di partenza della merce e il cliente deve pagare l'IVA dovuta nello Stato membro di arrivo per la sua acquisizione intra-UE. Tale soluzione comportala soggezione ad una regolamentazione dell’IVA complessa e frammentata. Ciò si traduce in elevati costi di conformità per le imprese che commerciano in tutta l'UE e in significativi oneri amministrativi per le imprese e le amministrazioni fiscali. Tale sistema genera inoltre importanti rischi di frode transfrontaliera nel commercio di beni e ostacola il funzionamento del mercato unico. Pertanto, la Commissione sta preparando una proposta legislativa per realizzare un sistema definitivo IVA più semplice e a prova di frode, come indicato nel piano d'azione 2016 in materia di IVA. Attraverso la presente consultazione la Commissione intende raccogliere le opinioni delle parti interessate sui seguenti aspetti: l’attuale sistema IVA di Business to Business (B2B) nelle forniture intracomunitarie di beni; la possibilità di eventuali miglioramenti a breve termine dell'attuale regime transitorio dell’ IVA; la necessità di passare ad un sistema IVA definitivo basato sul principio della tassazione della fornitura nello Stato membro di destinazione. I risultati della consultazione andranno ad alimentare il lavoro preparatorio sull’iniziativa legislativa del sistema IVA definitivo.

Destinatari: possono partecipare le imprese, le organizzazioni rappresentative e il grande pubblico.

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Scadenza: Per tutte le consultazione, il termine ultimo per far pervenire osservazioni è fissato al 20 marzo 2017.

 

 Consultazione pubblica sulla direttiva in materia di responsabilità del produttore per i danni causati da prodotti difettosi

Settore di riferimento: Mercato interno

Il contesto - La direttiva 85/374/CEE sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi garantisce la responsabilità del produttore in caso di danni causati da prodotti malfunzionanti. La direttiva stabilisce una regolamentazione comune per la responsabilità oggettiva dei produttori a livello UE e offre una reale possibilità per i consumatori di chiedere un risarcimento finanziario per i danni causati dai prodotti difettosi agli individui (morte, integrità personale) ed alla proprietà privata (beni d'uso privato), previa detrazione di una franchigia di 500 €. La Commissione europea ha regolarmente riferito al Consiglio e al Parlamento europeo sull'applicazione della direttiva. Nell'ultimo rapporto del 2011, la Commissione ha concluso che non vi erano prove sufficienti di problemi riscontrati nella sua applicazione, tali da giustificare una proposta di modifica, evidenziando che qualsiasi emendamento di una o più disposizioni determinerebbe un’alterazione dell'equilibrio generale della direttiva stessa. La prossima relazione (la quinta), che copre il periodo 2011-2015,  è prevista nel 2017. Attualmente, sono in corso discussioni sull’ adeguatezza della direttiva ad affrontare le sfide poste dai nuovi sviluppi tecnologici, per esempio, dall'Internet delle cose o dai sistemi automatici. Tenendo conto di questa circostanza e anche per il fatto che dopo la sua adozione, avvenuta nel 1985, la direttiva non è stata oggetto di alcuna valutazione formale, la Commissione ha colto l'occasione per avviare una valutazione d’impatto per valutare il funzionamento e le prestazioni della direttiva. Questa procedura permetterà anche di stabilire se  la direttiva sia sempre adeguata agli scopi perseguiti, in relazione ai nuovi sviluppi tecnologici.

Obiettivi della consultazione: lo scopo di questa consultazione pubblica, lanciata dalla Commissione nell’ambito della sua valutazione d’impatto, è quello di raccogliere i feedback delle parti interessate sui vari aspetti sopra indicati, legati all'applicazione e sulle performance della direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi. I risultati della consultazione forniranno elementi per valutare la misura in cui le disposizioni della direttiva sono state efficaci ed efficienti, pertinenti (rispetto alle esigenze e agli obiettivi che ne sono alla base), coerenti (con le altre politiche dell’UE) e se la loro applicazione ha apportato un valore aggiunto europeo.

Destinatari: la Commissione intende raccogliere le opinioni di tutte le parti interessate, in particolare dei produttori e degli assicuratori, dei rappresentanti delle imprese, dei consumatori, così come delle autorità pubbliche e ei ricercatori. La consultazione è composta da 3 questionari online (disponibili in inglese e in altre 22 lingue ufficiali dell'UE) rivolti rispettivamente ai produttori, ai consumatori e alle autorità pubbliche.

Scadenza: 26 aprile 2017.

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