Le consultazioni pubbliche della Commissione europea sono tra i principali strumenti attraverso i quali si attua la politica di trasparenza dell'Unione europea. Spesso accompagnate da un "Libro verde", vale a dire un documento atto a stimolare il dibattito su un determinato argomento, le consultazioni pubbliche sono rivolte a tutti i cittadini e alle organizzazioni che abbiano interesse nei confronti di specifici temi, oggetto delle future proposte legislative della Commissione, e che vogliano far sentire la propria voce all'interno dei processi decisionali.

Non appena concluse le consultazioni, i risultati saranno disponibili sul portale dedicato, cosicché gli utenti del sito, oltre a poter esprimere le proprie opinioni, avranno la possibilità di sapere quanto è stato detto dagli altri e di verificare in seguito come la Commissione avrà tenuto conto delle loro riflessioni quando saranno pubblicate nuove proposte.
 
La Commissione ha inoltre istituito un servizio di segnalazione per le iniziative future. Le organizzazioni che si iscrivono al registro per la trasparenza possono usufruire di questo servizio di segnalazione ricevendo informazioni sulle roadmap riguardanti le nuove iniziative nei loro settori di interesse circa un anno prima dell'adozione.
L'obiettivo della  politica di "regolamentazione intelligente" della Commissione è quello di coinvolgere sempre di più i cittadini e le imprese nel processo legislativo per garantire che tutte le informazioni concrete e tutte le preoccupazioni siano tenute in debita considerazione al momento di elaborare una proposta legislativa.
Tutte le consultazioni aperte sono disponibili all’interno del sito "La vostra voce in Europa"

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Vi segnaliamo le seguenti consultazioni aperte:

 

 

 Consultazione pubblica sulla direttiva in materia di responsabilità del produttore per i danni causati da prodotti difettosi

Settore di riferimento: Mercato interno

Il contesto - La direttiva 85/374/CEE sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi garantisce la responsabilità del produttore in caso di danni causati da prodotti malfunzionanti. La direttiva stabilisce una regolamentazione comune per la responsabilità oggettiva dei produttori a livello UE e offre una reale possibilità per i consumatori di chiedere un risarcimento finanziario per i danni causati dai prodotti difettosi agli individui (morte, integrità personale) ed alla proprietà privata (beni d'uso privato), previa detrazione di una franchigia di 500 €. La Commissione europea ha regolarmente riferito al Consiglio e al Parlamento europeo sull'applicazione della direttiva. Nell'ultimo rapporto del 2011, la Commissione ha concluso che non vi erano prove sufficienti di problemi riscontrati nella sua applicazione, tali da giustificare una proposta di modifica, evidenziando che qualsiasi emendamento di una o più disposizioni determinerebbe un’alterazione dell'equilibrio generale della direttiva stessa. La prossima relazione (la quinta), che copre il periodo 2011-2015,  è prevista nel 2017. Attualmente, sono in corso discussioni sull’ adeguatezza della direttiva ad affrontare le sfide poste dai nuovi sviluppi tecnologici, per esempio, dall'Internet delle cose o dai sistemi automatici. Tenendo conto di questa circostanza e anche per il fatto che dopo la sua adozione, avvenuta nel 1985, la direttiva non è stata oggetto di alcuna valutazione formale, la Commissione ha colto l'occasione per avviare una valutazione d’impatto per valutare il funzionamento e le prestazioni della direttiva. Questa procedura permetterà anche di stabilire se  la direttiva sia sempre adeguata agli scopi perseguiti, in relazione ai nuovi sviluppi tecnologici.

Obiettivi della consultazione: lo scopo di questa consultazione pubblica, lanciata dalla Commissione nell’ambito della sua valutazione d’impatto, è quello di raccogliere i feedback delle parti interessate sui vari aspetti sopra indicati, legati all'applicazione e sulle performance della direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi. I risultati della consultazione forniranno elementi per valutare la misura in cui le disposizioni della direttiva sono state efficaci ed efficienti, pertinenti (rispetto alle esigenze e agli obiettivi che ne sono alla base), coerenti (con le altre politiche dell’UE) e se la loro applicazione ha apportato un valore aggiunto europeo.

Destinatari: la Commissione intende raccogliere le opinioni di tutte le parti interessate, in particolare dei produttori e degli assicuratori, dei rappresentanti delle imprese, dei consumatori, così come delle autorità pubbliche e ei ricercatori. La consultazione è composta da 3 questionari online (disponibili in inglese e in altre 22 lingue ufficiali dell'UE) rivolti rispettivamente ai produttori, ai consumatori e alle autorità pubbliche.

Scadenza: 26 aprile 2017.

weblinkLink diretto alla consultazione

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