Come funziona l’UE


L'Unione europea non è una federazione come gli Stati Uniti, né un semplice organismo per la cooperazione tra i governi, come le Nazioni Unite. E', infatti, un organismo unico nel suo genere: i 27 paesi che la costituiscono (gli Stati membri) hanno unito le loro sovranità per guadagnare una forza e un'influenza mondiale che nessuno di essi potrebbe acquisire da solo. Nella pratica, mettere insieme le sovranità significa che gli Stati membri delegano alcuni dei loro poteri decisionali alle istituzioni comuni da loro stessi create in modo che le decisioni su questioni specifiche di interesse comune possano essere prese democraticamente a livello europeo.

 

Istituzioni, organi consultivi, organi finanziari, servizi interistituzionali, agenzie, ecc, costituiscono, quindi,  l’architettura di cui si serve l’Unione europea per poter funzionare. Il suo assetto attuale è il risultato delle novità apportate dal Trattato di Lisbona (entrato in vigore il 1° dicembre 2009) che, senza modificare in modo sostanziale l'architettura istituzionale dell'Unione, ha introdotto, tuttavia,  elementi nuovi che ne rafforzano l'efficienza, la coerenza e la trasparenza per venire meglio incontro alle esigenze dei cittadini europei.

Alla base di tale architettura si trova il «triangolo istituzionale» composto dalle 3 principali istituzioni che partecipano al processo legislativo nell'UE


il Parlamento europeo, che rappresenta i cittadini dell'UE ed è eletto direttamente da essi.
Tra il 22 e il 25 maggio 2014 i cittadini europei si sono recati alle urne per eleggere i membri del nuovo Parlamento europeo. E’ stato l'ottavo appuntamento elettorale, dopo le prime elezioni che si sono tenute nel 1979.

In base alle disposizioni del trattato di Lisbona, che si applicano per la prima volta in occasione dell’inizio della legislatura 2014-2019, il nuovo Parlamento europeo è composto da 751 membri anziché da 766, come nella precedente legislatura. I seggi sono ripartiti tra i vari Stati dai trattati dell'UE secondo il principio di "proporzionalità decrescente", in base al quale i Paesi con una maggiore consistenza demografica dispongono di più seggi rispetto ai Paesi meno popolosi, ma questi ultimi hanno più seggi di quanti sarebbero previsti applicando strettamente il principio di proporzionalità.

Il socialdemocratico  tedesco  Martin Schulz, già Presidente del Parlamento europeo, è stato riconfermato nella carica ed ha esercitato il suo mandato per altri due anni e mezzo, fino a gennaio 2017. A lui è subentrato Antonio Tajani, candidato del Partito Popolare Europeo (PPE) ,  eletto presidente del Parlamento europeo al quarto scrutinio con 351 voti. Tajani ha battuto il suo diretto avversario, un altro italiano, il candidato del Partito Socialista Europeo (PSE) Gianni Pittella che ha ottenuto 282 voti. Era dal 1979 che un italiano non veniva eletto presidente del Parlamento europeo (l’ultimo fu Emilio Colombo, eletto nel 1977).

 


il Consiglio dell'Unione europea, che rappresenta i governi dei singoli Stati membri.

Ogni Stato membro ne assume a turno la presidenza per un periodo di sei mesi.  Il Trattato di Lisbona prevede che la presidenza di turno debba operare in stretta collaborazione con i Paesi destinati a succedere al precedente incaricato: di qui l'attuazione di un programma comune alle presidenze UE che si succedono in un arco temporale di diciotto mesi (il cd. trio di presidenze).
Sulla base di tale programma comune, ciascuno dei tre Paesi prepara un proprio programma semestrale più dettagliato.

Per il primo semestre del 2017 l’incarico è stato assunto da Malta che è subentrata alla Slovacchia, chiudendo l’attuale trio formato dalle presidenze neerlandese, slovacca e maltese.

Le priorità della presidenza maltese sono orientate dall'obiettivo di ripristinare la fiducia nell'UE, dalla necessità di dialogo e riflessione sul futuro dell'UE e dalle pertinenti questioni in materia di migrazione, sicurezza ed economia. La presidenza si concentrerà su sei settori chiave: migrazione, mercato unico, sicurezza, inclusione sociale, vicinato dell'Europa e settore marittimo.

Il sito web della presidenza maltese

 

 

 

Approfondimenti sulla Presidenza del Consiglio UE


la Commissione europea, che rappresenta e tutela gli interessi dell'UE nel suo complesso.

In qualità di braccio esecutivo politicamente indipendente dell'UE, la Commissione propone leggi ed elabora politiche in linea con la responsabilità assunta dai padri fondatori, ossia lavorare nell’interesse dei «popoli d’Europa» per migliorare e semplificare la vita dei suoi cittadini.

L’attuale Commissione europea ha iniziato ufficialmente il suo mandato il 1° novembre 2014 e rimarrà in carica fino al 31 ottobre 2019.

Il presidente della Commissione è Jean-Claude Juncker, eletto il 15 luglio 2015, durante la plenaria del Parlamento europeo. E’ stata la prima volta che, in base alle regole sancite nel trattato di Lisbona, il Presidente della Commissione europea è stato eletto dal Parlamento europeo, su proposta del Consiglio europeo.

Un nuovo inizio per l'Europa – il mio programma per l'occupazione, la crescita, l'equità e il cambiamento democratico" è il titolo del documento presentato da Jean-Claude Juncker all’inizio del suo mandato, annunciando le dieci priorità politiche su cui si sarebbe concentrato l’esecutivo UE nei prossimi cinque anni, con l’obiettivo dichiarato di riconquistare il cuore e le menti dei cittadini europei.

Le dieci priorità Juncker

Queste tre istituzioni (Parlamento, Consiglio e Commissione) elaborano insieme, mediante la "procedura legislativa ordinaria"(l'ex "procedura di codecisione"), le politiche e le leggi che si applicano in tutta l'UE. In linea di principio, la Commissione propone i nuovi atti legislativi, che il Parlamento europeo e il Consiglio devono adottare. La Commissione e i paesi membri applicano poi le norme, e la Commissione si assicura che vengano applicate e fatte rispettare correttamente.


Il Consiglio europeo, la cui funzione è dare slancio alla politica dell'UE definendone gli orientamenti generali, è diventato, col trattato di Lisbona, un'istituzione europea, senza tuttavia ricevere nuove attribuzioni. Per contro, è stata introdotta una nuova figura: il presidente permanente del Consiglio europeo, col compito principale di garantire la preparazione e la continuità dei lavori del Consiglio europeo (costituito dai capi di Stato o di Governo dei paesi membri) e di ricercare il consenso.

Durante la riunione straordinaria del Consiglio europeo del 30 agosto 2014 il premier polacco Donald Tusk è stato eletto come successore del belga Van Rompuy.

Tusk, che ha iniziato il suo mandato il 1° dicembre 2014, è anche il presidente degli "eurosummit" cioè i vertici dei Paesi della zona euro, nonostante la Polonia non ne faccia parte.

Un'altra delle delle principali innovazioni istituzionali del trattato di Lisbona, introdotta con l'obiettivo di rafforzare la coerenza dell'azione esterna dell'UE, è la creazione della figura dell'Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione. L'Alto rappresentante  ha un doppio incarico: è il mandatario del Consiglio per la politica estera e di sicurezza comune (PESC), nonché vicepresidente della Commissione, responsabile delle relazioni esterne. Incaricato di condurre sia la politica estera sia la politica di difesa comune, presiede il Consiglio "Affari esteri". Inoltre rappresenta l'Unione europea sulla scena internazionale per le materie che rientrano nella PESC ed è assistito da un Servizio europeo per l'azione esterna, composto da funzionari del Consiglio, della Commissione e dei servizi diplomatici nazionali.
In occasione della riunione straordinaria del Consiglio europeo del 30 agosto 2014, quest'importante incarico è stato affidato al ministro degli esteri italiano, Federica Mogherini, che dal 1° novembre è subentrata alla britannica Catherine Ashton.


Le altre  istituzioni:






la Corte di giustizia , che ha il compito di garantire il rispetto del diritto comunitario e la corretta interpretazione e applicazione dei trattati.




la Banca centrale europea (BCE), responsabile per la politica monetaria europea.


la Corte dei conti europea, che esamina la legittimità e la regolarità delle entrate e delle spese dell'Unione e accerta la corretta gestione finanziaria del bilancio dell'UE.



L'UE possiede una serie di organi ed
organismi interistituzionali che svolgono funzioni specializzate:

Organi consultivi

  • Comitato economico e sociale europeo, che rappresenta la società civile, i datori di lavoro e i lavoratori;
  • Comitato delle Regioni, che è composto da rappresentanti degli enti regionali e locali,  proposti dagli Stati membri e nominati dal Consiglio per quattro anni -  è consultato dal Consiglio e dalla Commissione per questioni di pertinenza regionale, ma può anche formulare pareri di propria iniziativa.

Organi interistituzionali


Altri organi:

  • Banca europea per gli investimenti (BEI) il cui compito è quello di contribuire allo sviluppo del mercato interno dell’Unione europea (UE): a tal fine concede prestiti e garanzie per agevolare il finanziamento di progetti in tutti i settori dell’economia;
  • Il  Mediatore europeo , che indaga sulle denunce relative a casi di cattiva amministrazione da parte degli organi e delle istituzioni dell'UE
  • il Garante europeo per la protezione dei dati , che salvaguarda la riservatezza dei dati personali dei cittadini


Organismi decentrati dell'Unione Europea (agenzie)

 


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