I simboli europei permettono di identificare l'Unione europea in quanto entità politica.

 

 

La bandiera dell'Unione

 

 

La bandiera dell’Unione europea è di forma rettangolare e di colore azzurro, con al centro 12 stelle dorate a cinque punte disposte in circolo e con una delle punte orientate costantemente verso l’alto. Contrariamente a quanto spesso si crede, le 12 stelle non rappresentano il numero degli Stati: fu scelto il numero 12 perché in alcune tradizioni esso rappresenta il simbolo della perfezione, della completezza e dell'unità. La bandiera rimarrà pertanto invariata a prescindere dai futuri ampliamenti dell'Unione europea.

 

La bandiera europea è stata issata per la prima volta a Bruxelles il 29 maggio 1986, in seguito alla decisione del Consiglio Affari generali - che riunisce i Ministri degli Affari Esteri dei Paesi dell’Unione europea – di adottare una bandiera e un inno europeo, al fine di migliorare e rafforzare l’immagine dell’Unione europea.

Da allora tutte le istituzioni europee utilizzano la bandiera. Essa è l'unico emblema della Commissione europea, l'organo esecutivo dell'UE. Le altre istituzioni e organi dell'UE hanno un proprio emblema oltre alla bandiera europea.

 

L'inno dell'Unione

Si tratta dell'inno non solo dell'Unione europea ma anche dell'Europa in generale. La melodia è quella della Nona Sinfonia, composta nel 1823 da Ludwig van Beethoven. Per il movimento finale della sinfonia, Beethoven musicò l'"Inno alla gioia" composto nel 1785 da Friedrich von Schiller. Il poema esprime la visione idealistica di Schiller sullo sviluppo di un legame di fratellanza fra gli uomini, visione condivisa da Beethoven.

Nel 1972 il Consiglio d'Europa (il medesimo organismo che concepì la bandiera europea) adottò il tema dell'"Inno alla gioia" di Beethoven come proprio inno, in quanto "con il linguaggio universale della musica, esso esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall'Europa

Nel 1985 venne adottato dai capi di Stato e di governo dell'UE come inno ufficiale dell'Unione europea. Non intende sostituire gli inni nazionali degli Stati membri ma piuttosto celebrare i valori che essi condividono e la loro unità nella diversità.

Secondo la decisione dell'ottobre 2008, l’inno sarà eseguito all'inizio di ogni seduta costitutiva che segue le elezioni europee e in altre sedute solenni, in particolare per dare il benvenuto ai Capi di Stato o di governo e per accogliere i nuovi deputati nel quadro di un allargamento.

 

Ascolta l'Inno {play}images/stories/audio/europeX.mp3{/play}

 

 

 

Il motto dell'Unione

 

 

"Unita nella diversità” è il motto dell’Unione europea. Esso sta ad indicare che, attraverso l'UE, gli europei operano unitamente per la pace e la prosperità e che le molte e diverse culture, tradizioni e lingue presenti in Europa costituiscono la ricchezza del continente.

 

 

 

 

l’EURO - la moneta unica dell'Unione

 

Nel 1992 l’UE decise di istituire l’unione economica e monetaria (UEM) implicante l’introduzione di una moneta unica europea gestita da una Banca centrale europea.

L'euro è entrato in vigore per la prima volta il 1º gennaio 1999 in undici degli allora quindici stati membri dell'Unione; a questi si aggiunse la Grecia, che rientrò nei parametri economici richiesti nel 2000 e fu ammessa nell'”eurozona” il 1º gennaio 2001. In questi primi dodici stati l'euro entrò ufficialmente in circolazione, sostituendo le valute nazionali il 1º gennaio 2002 sotto forma di monete e banconote.

Attualmente  la cd. zona euro, cioè l'insieme degli stati membri dell'Unione europea che adotta l'euro come valuta ufficiale (altrettanto frequentemente detta eurozona o eurolandia) è composta da 19 stati: Austria, Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Estonia, Lettonia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia ,Spagna e Slovacchia. L'ultimo Stato ad aver adottato l'euro è stata la Lituania, il 1° gennaio 2015.
Nove dei 28 stati membri dell'Unione europea (Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Ungheria, Polonia, Romania, Svezia, Regno Unito e Croazia, l'ultimo Paese entrato nell'UE, il 1° luglio 2013) quindi, non adottano tuttavia l'euro come valuta ufficiale. Nella fattispecie, due paesi (Danimarca e Regno Unito) hanno ottenuto  una deroga permanente (opt-out) che permette loro di mantenere indefinitamente le proprie valute nazionali , mentre altri paesi (molti dei nuovi Stati membri più la Svezia) non hanno ancora soddisfatto le condizioni  macroeconomiche che consentono il rispetto dei parametri di Maastricht per l’adozione della moneta unica. Quando lo faranno, essi sostituiranno le rispettive monete nazionali con l’euro. 
Nei rimanenti Paesi, l'introduzione della moneta comune sarà possibile non appena le condizioni macroeconomiche permetteranno di garantire il rispetto dei parametri di Maastricht.

Ache tre microstati (il principato di Monaco, San Marino e la città del Vaticano) hanno adottato l’euro come moneta nazionale (sulla base di un accordo formale concluso con l'Unione europea) e hanno anche il diritto di coniare un certo numero di monete in euro con la propria faccia nazionale. Diversi paesi e territori, come Andorra, il Kosovo e il Montenegro, utilizzano l’euro come valuta de facto, cioè, senza avere stipulato alcun accordo formale.


Tutti gli Stati membri dell’UE fanno parte dell’Unione economica e monetaria (UEM), che può essere definita come una fase avanzata del processo di integrazione economica basata sul mercato unico. Essa richiede uno stretto coordinamento delle politiche economiche e di bilancio e, per quei paesi che soddisfano determinate

L'euro è amministrato dalla Banca centrale europea e dal Sistema europeo delle banche centrali (degli Stati membri che hanno adottato l’euro): il primo organismo è responsabile unico delle politiche monetarie comuni, mentre coopera con il secondo per quanto riguarda il conio e la distribuzione di banconote e monete negli stati membri. Questi istituti, nel loro insieme, costituiscono l’Eurosistema.

Il simbolo dell'Euro, chiamato "glifo" si ispira alla "epsilon" dell'alfabeto greco, in riferimento alla culla della civiltà europea e alla prima lettera di Europa.

Clicca sulla cartina interattiva dell'area euro 1999 - 2011 (dal sito della BCE) - Banca Centrale Europea - dedicato all'Eurosistema)


Per approfondimenti: Sito web della DG Affari economici e finanziari della Commissione europea


La festa dell'Europa


Vedendo nelle agende e nei calendari alla data del 9 maggio l'indicazione "Festa dell' Unione europea" viene spontaneo chiedersi cosa sia successo il 9 maggio e in quale anno.


Il 9 maggio 1950, proprio quando lo spettro di una terza guerra mondiale angosciava tutta l'Europa, a Parigi la stampa era stata convocata al Quai d'Orsay, sede del Ministero degli Esteri, per una comunicazione della massima importanza.  Le prime righe della dichiarazione del 9 maggio 1950 redatta da Robert Schuman, Ministro francese degli Affari Esteri, in collaborazione con il suo amico e consigliere, Jean Monnet, danno un'idea dei propositi ambiziosi della stessa:

"La pace mondiale non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative creative all'altezza dei pericoli che ci minacciano. Il contributo che un'Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche. La Francia, facendosi da oltre vent'anni antesignana di un'Europa unita, ha sempre avuto per obiettivo essenziale di servire la pace. L'Europa non è stata fatta : abbiamo avuto la guerra". " Mettendo in comune talune produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, saranno realizzate le prime fondamenta concrete di una federazione europea indispensabile alla salvaguardia della pace". (Robert Schuman)


La proposta, nota come "dichiarazione Schuman", è considerata l'atto di nascita dell'Unione europea. Al vertice tenutosi a Milano nel 1985 i capi di Stato e di governo hanno deciso di festeggiare il 9 maggio come Giornata dell'Europa per ricordare che ogni paese che ha democraticamente scelto di aderire all'Unione europea adotta i valori di pace e di solidarietà su cui si fonda la costruzione comunitaria.

Questa giornata del 9 maggio è diventata un simbolo europeo che, insieme alla moneta unica (l'euro), alla bandiera e all'inno, identifica l'entità politica dell'Unione europea.

La festa dell'Europa è l'occasione di dar vita a festività e di organizzare attività che avvicinano l'Europa ai suoi cittadini ed i popoli dell'Unione fra loro.

 

Scopri la galleria di manifesti della Festa dell'Europa

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