I giovani europei di oggi, che vivono in un contesto sociale, demografico, economico e tecnologico in rapida evoluzione, rappresentano una risorsa fondamentale per il futuro dell'Unione Europea. In tale ottica, sviluppare delle politiche a favore dei giovani appare sempre di più un fattore indispensabile per favorire il processo di crescita culturale, sociale, economica e professionale delle nuove generazioni di cittadini europei.

 

Gli ultimi venti anni, in particolare, sono stati fondamentali per l'Unione Europea che ha adottato un approccio globale ed integrato a tali politiche, con l’obiettivo di far fronte alle aspettative dei giovani e allo stesso tempo incoraggiarli a dare un contributo alla società, sviluppando un nuovo "senso di appartenenza" all’UE e di “cittadinanza attiva”.

 

I giovani, nella scuola e nelle altre sedi di aggregazione formali e informali, sono divenuti progressivamente il target privilegiato di riferimento nell’ambito delle più recenti strategie di comunicazione sviluppate dalle Istituzioni comunitarie, nonché i destinatari delle innumerevoli iniziative intraprese a favore di coloro che intendono studiare, lavorare, partecipare a scambi o ad azioni di volontariato negli altri paesi membri, che vogliono conoscere i propri diritti in ambito europeo o che semplicemente vogliono "saperne di più" sull'Unione ed il suo funzionamento.

 

FOCUS  SU: ERASMUS +

Basti pensare, innanzitutto, alle molteplici opportunità offerte dai Programmi UE in materia di istruzione, formazione e gioventù, attualmente riuniti all’interno del Programma Erasmus +b, attivo  per il periodo 2014 - 2020.

Esso raggruppa i  programmi dell'UE  operanti in questi settori nel precedente periodo di programmazione 2007 - 2013: Apprendimento permanente (Erasmus, Leonardo da Vinci, Comenius, Grundtvig) e Gioventù in azione, più i cinque programmi di cooperazione internazionale nel settore dell'istruzione superiore, Erasmus Mundus, Tempus, Alfa, Edulink e il programma di cooperazione bilaterale con i Paesi industrializzati. Comprende anche azioni nel nuovo settore di competenza europea, lo sport.

Obiettivi del Programma: il nuovo programma integrato si propone di contribuire agli obiettivi della strategia Europa 2020 e del quadro strategico per 'istruzione e la formazione 2020 (ET2020), al quadro rinnovato di cooperazione europea in materia di gioventù (2010-2018), allo sviluppo sostenibile dei Paesi terzi nel settore dell'istruzione superiore e allo sviluppo della dimensione europea dello sport.

In particolare, esso si propone di contribuire a raggiungere i seguenti obiettivi principali di Europa 2020: riduzione dei tassi di abbandono scolastico; aumento del numero di studenti di età compresa fra i 30 e i 34 anni che abbiano completato il livello terziario di istruzione.

Tra gli obiettivi specifici: promuovere la partecipazione dei giovani alla società; migliorare l'occupazione dei giovani e aprire loro nuove opportunità, aiutandoli ad acquisire competenze aggiuntive attraverso lo studio e la formazione all'estero; innalzare  la qualità dell'insegnamento in Europa e oltre.

 

Cooperazione transnazionalemobilità: sono queste le partole chiave di Erasmus + che, dal punto di vista della struttura, è articolato  in 3 azioni chiave, così sintetizzabili: mobilità individuale per l'apprendimento; cooperazione per l'innovazione e le buone pratiche; sostegno alla riforma delle politiche.

 

Le opportunità offerte dal programma Erasmus + hanno come principali destinatari le persone: studenti, tirocinanti, apprendisti scolari, discenti, adulti, giovani, volontari, docenti, insegnanti, formatori, animatori giovanili, professionisti di organizzazioni attive nei settori dell'istruzione, della formazione e della gioventù.

Il programma, tuttavia, non prevede l'erogazione diretta di sovvenzione ai singoli partecipanti, ma raggiunge gli individui attraverso organizzazioni, istituti, enti, università, scuole e gruppi (compresi gruppi di giovani attivi nell'animazione socio-educativa, organizzazioni giovanili e gruppi informali di giovani) che possono presentare proposte di  progetti e candidarsi per ottenere un finanziamento.

 

In particolare: opportunità e obiettivi del settore Gioventù

Le azioni afferenti al settore "Gioventù"  -  a cui non è possibile partecipare a titolo individuale, se non nell'ambito del Servizio Volontario Europeo - sono rivolte ai giovani tra i 13 ed i 30 anni, a prescindere dal loro grado e livello di scolarizzazione. Consentono di fare un'esperienza di mobilità (attraverso, ad esempio, scambi di giovani o servizio di volontariato europeo) per acquisire conoscenze e competenze spendibili nel mercato del lavoro presentando progetti nell'ambito dell'istruzione e  dell'educazione non formale, a cui possono partecipare anche i giovani con minori opportunità.

Altre finalità sono: promuovere la partecipazione alla vita democratica in Europa e al mercato e al mercato del lavoro, la cittadinanza attiva, il dialogo interculturale, la solidarietà; favorire miglioramenti della qualità nell'ambito dell'animazione socio-educativa; integrare le riforme politiche a livello locale, regionale e nazionale e sostenere lo sviluppo di una politica in materia di gioventù basata sulla conoscenza e su dati concreti ed il riconoscimento dell'apprendimento non formale ed informale, in particolare mediante una cooperazione politica rafforzata; accrescere la dimensione internazionale delle attività nel settore della gioventù ed il ruolo degli animatori socio-educativi (Youth Workers) e delle organizzazioni giovanili quali  strutture di sostegno per i giovani.

 

Rispetto all'Azione chiave 1 (Mobilità degli individui ai fini dell'apprendimento), si segnala che i progetti di mobilità promuovono la mobilità transnazionale rispetto a due categorie di soggetti destinatari: i learners (studenti, tirocinanti, apprendisti, volontari) e staff (professori, maestri, educatori, giovani, lavoratori o persone che lavorano nell'ambito dell'educazione/formazione).

I progetti di mobilità possono essere di due tipi: la student mobility e la staff mobility.

La student mobility si rivolge agli studenti e ai giovani lavoratori; può comprendere sia un periodo di studi all'estero in una Higher Education Institution (HEI) sia periodi di tirocini all'estero. Per assicurare l'alta qualità dello scambio, l'attività di mobilità deve essere conforme al piano di studi o alle aspirazioni professionali del partecipante ed essere svolta all'interno di iun ciclo di  studi superiori.

 

Chi gestisce il programma

 

 

 

 

Il programma Erasmus + 2014-2020 è gestito dalla Commissione europea, DG Istruzione e Cultura, con l'assistenza dell'Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) e delle Agenzie nazionali dei diversi Paesi partecipanti al programma.

Coordinamento nazionale:

Il Italia Erasmus + viene coordinato dalle seguenti Autorità nazionali:

  • Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca - DG Affari internazionali e DG per l'Università
  • Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - DG per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio per lo Sport

 

Per l'implementazione operativa dei programmi settoriali in Italia e la gestione delle azioni decentrate, le Autorità nazionali hanno congiuntamente affidato la gestione dei Sottoprogrammi a tre Agenzie nazionali, ciascuna per gli ambiti di propria competenza:

 

  • Agenzia nazionale Erasmus + INDIRE . I suoi ambiti di competenza sono l'istruzione scolastica, l'istruzione universitaria e l'educazione degli adulti.

http://www.indire.it

  • Agenzia nazionale Erasmus + ISFOL, incaricata di implementare gli ambiti dell'istruzione e della formazione professionale

http://www.isfol.it

  • Agenzia nazionale per i giovani, ente attuatore del settore Gioventù (Youth). Rivolto al target 13-30 anni, il capitolo riguarda l'educazione non formale ed informale dei giovani.

http://www.agenziagiovani.it

 

 

Per approfondimenti sul programma Erasmus plus:

 

Sito web di EACEA:

http://eacea.ec.europa.eu/erasmus-plus

 

Sito italiano del programma:

http://www.erasmusplus.it/

 

 

 

Da non dimenticare, poi, le significative opportunità di fare esperienze lavorative o di svolgere stages aziendali, retribuiti e non, in diversi settori industriali, presso Enti Privati di altri paesi dell’UE o presso le Istituzioni dell’Unione Europea.

 

Data la complessità della materia, ed il numero rilevante di programmi, azioni, interventi e dispositivi comunitari che sono di interesse dei giovani, vi rinviamo all’elenco di risorse internet che trovate di seguito, grazie alle quali potrete approfondire la conoscenza delle tante  opportunità che l’Europa mette a vostra disposizione. La maggior parte di esse attiene ai vari strumenti attraverso i quali viene promossa la "mobilità per l'apprendimento"  che la Commissione propone da decenni considerandola come uno dei modi migliori in cui i giovani possono incrementare il loro sviluppo personale, così come le loro opportunità lavorative.

 

Link utili:

European Commissione /Youth: il sito della Commissione europea dedicato alle  politiche giovanili

Il Portale europeo per i giovani : è un ricco contenitore di informazioni, notizie e dibattiti sull'Europa e di interesse per i giovani ed un utile strumento per chi sta pensando di recarsi in un altro Paese europeo per studiare, per lavorare o semplicemente in vacanza.

 

Sito web di Eurodesk Italy, la rete dei centri di informazione UE che offre servizi gratuiti di informazione sui programmi e sulle opportunità offerte dall'Unione Europea e dal Consiglio d'Europa nel settore della gioventù e svolge, in particolare, attività di informazione ed orientamento sul Programma Gioventù in Azione, in diretta collaborazione con l'Agenzia Nazionale per i Giovani.

 

Sito web di Euroguidance Italy, appartenente al network europeo Euroguidance, che persegue l’obiettivo promuovere la mobilità e sviluppare la dimensione Europea dell’orientamento.


Sito web di Europass -  Europass è lo strumento predisposto per aiutare le persone a trasferirsi ovunque in Europa (Unione europea, EFTA/SEE e paesi candidati) e a far capire chiaramente e facilmente le proprie competenze. E’ fondamentale se progettate di iscrivervi ad un programma d'istruzione o di formazione, se cercate un lavoro o se volete fare un’esperienza all'estero.
In ogni paese (Unione europea e Spazio Economico Europeo), esiste  un Centro Nazionale Europass che coordina tutte le attività collegate ai documenti Europass; è il primo punto di contatto per ogni persona o ente interessato ad usare o a sapere di più su Europass.


Eures
- Il Portale Europeo della Mobilità Professionale : offre servizi di informazione, consulenza e assunzione/collocamento (incontro domanda/offerta), informazioni pratiche sulle condizioni di vita e lavoro in ogni Paese dell’UE e possibilità di accedere direttamente alle offerte di lavoro delle altre nazioni europee.

 

PLOTEUS - Il Portale sulle Opportunità di Apprendimento nello Spazio Europeo: mira ad aiutare gli studenti, le persone in cerca di lavoro, i lavoratori, i genitori, gli operatori dell'orientamento e gli insegnanti nel reperire le informazioni relative al tema “Studiare in Europa”.

 

Il Portale Study in Europe : è stato creato per fornire preziose informazioni sulla gamma di corsi in offerta presso gli istituti europei di istruzione superiore, sulle procedure di ammissione, sui costi e la disponibilità delle borse di studio e sui vari servizi disponibili. Offre anche una panoramica sull’istruzione superiore in Europa ed una serie di consigli e di indicazioni utili per progettare al meglio questa esperienza.

 

Sito web della rete ENIC (European Network of Information Centres) : la rete è costituita da centri nazionali per l'informazione, il cui ruolo è di fornire notizie e consigli su: riconoscimento di diplomi, titoli e altre qualifiche universitarie o professionali stranieri; sistemi d'istruzione in altri paesi europei e nel proprio; opportunità di studio all'estero, comprese informazioni su prestiti e borse di studio, nonché questioni pratiche collegate alla mobilità e all'equipollenza.


Guida wiki abCDEuropa  dei   Centri di Documentazione Europea (CDE) italiani -  la guida, rivolta in primo luogo agli studenti universitari e ai giovani ricercatori, sfrutta il formato wiki per offrire un ambiente di navigazione familiare, intuitivo e continuamente aggiornato che favorisca il recupero di informazioni efficaci e selezionate su tematiche quali i servizi per la ricerca e la formazione, la mobilità professionale, i diritti culturali e formativi ecc.

 


 

Arricchire il proprio curriculum con un'esperienza di lavoro all'estero è il modo migliore per affrontare, con maggiori possibilità di successo, un sempre più esigente mercato del lavoro.

 

Per chi desidera intraprendere una carriera in  una delle Istituzioni dell'Unione europea, si segnala l' Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) che ha il compito di organizzare concorsi generali per la selezione di personale permanente altamente qualificato per tutte le istituzioni e tutti gli organi dell’Unione europea.

E' necessario tenere presente che i concorsi generali sono organizzati per sopperire al fabbisogno delle istituzioni e di conseguenza non seguono uno scadenzario preciso.

Approfondisci l'argomento 

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione Europea n. C 270 A/1 del 7 settembre 2012 la Guida per i concorsi generali a cura dell’EPSO. La guida approfondisce i vari aspetti delle procedure per accedere ai concorsi generali dell'Unione Europea (presentazione della candidatura con l'iscrizione per via elettronica - grazie al passaporto personale EPSO - , svolgimento dei test d'accesso, sviluppo delle fasi del concorso, modalità di assunzione) e contiene anche un allegato su diversi esempi di diplomi corrispondenti, in linea di massima, ai diplomi richiesti nei bandi di concorso.

La guida, si legge, forma parte integrante del bando di concorso e, quindi, ogni candidato dovrà tenerne conto.



Opportunità di tirocini/stage nelle Istituzioni europee


Quasi tutte le Istituzioni e gli organi  del'Unione europea europee offrono ai giovani la possibilità di svolgere tirocini professionali (stage) per brevi periodi, a volte retribuiti con borse di studio. Si tratta di  un'esperienza molto importante che apre la mente, grazie ai continui stimoli che può dare un ambiente multietnico e multiculturale e che rappresenta un investimento per il futuro, in grado di produrre i seguenti benefici: sviluppo dell'autonomia, miglioramento delle competenze linguistiche, sviluppo delle conoscenze e delle competenze professionali, incremento dell'occupabilità.
Quasi sempre è richiesto il diploma di laurea, ma anche i giovani che non hanno concluso gli studi possono chiedere di partecipare ad un tirocinio.
Indispensabile è la conoscenza di almeno 1-2 lingue (inglese - francese).

 

Tirocini presso la Commissione europea

La Commissione organizza 2 tipi di tirocini:

1. Tirocini amministrativi per laureati presso le Direzioni Generali e i servizi (http://ec.europa.eu/about/ds_it.htm) che la compongono . Sono organizzati due volte l'anno e durano da tre a cinque mesi.

2. Tirocini di traduzione

Approfondisci l'argomento

La Rappresentanza in Italia della Commissione europea organizza tirocini non retribuiti per laureati della durata di tre mesi, da svolgere presso uno dei suoi tre settori operativi (Stampa, Comunicazione e Affari Politici),  a seconda dell'esigenze dell'ufficio e delle inclinazioni personali. Si richiede una buona conoscenza di almeno una delle tre lingue di lavoro della Commissione (inglese, francese, tedesco). Scopri le modalità di accesso.


Tirocini presso il Parlamento europeo

Sono proposti diversi tipi di tirocini, retribuiti o non retribuiti.

I tirocini retribuiti sono concessi unicamente ai laureati di università o di istituti equivalenti. Il loro scopo è quello di permettere ai tirocinanti di completare le conoscenze che hanno acquisito nel corso dei loro studi e di familiarizzare con le attività dell'Unione europea e in particolare del Parlamento europeo.

I tirocini retribuiti comprendono:

  • i tirocini Robert Schuman, opzione generale
  • i tirocini Robert Schuman, opzione giornalismo

Sono previsti, inoltre, tirocini per traduttori e tirocini per interpreti di conferenze

Approfondisci l'argomento


Tirocini presso il Consiglio dell’Unione europea

Tirocini presso la Corte di Giustizia europea

Tirocini presso la Corte dei Conti europea

Tirocini presso il Comitato Economico e Sociale Europeo


Tirocini presso il Comitato delle Regioni


Tirocini presso il Mediatore europeo

Tirocini presso la Banca centrale europea (BCE)


Altre opportunità:

Opportunità di carriera o di stage nelle Agenzie comunitarie

Le Agenzie comunitarie sono organismi di diritto pubblico europeo, distinti dalle istituzioni dell'UE e dotati di personalità giuridica. Sono state istituite per fornire aiuto e consulenza agli Stati membri e ai loro cittadini e svolgono compiti molto specifici di natura tecnica, scientifica o amministrativa. Le agenzie europee offrono opportunità di impiego o di stage molto stimolanti, con contratti di lavoro e stipendi competitivi (esenti da imposte nazionali) e con interessanti privilegi aggiuntivi.

A differenza delle Istituzioni europee, per le quali le selezioni del personale vengono effettuate dall’EPSO, ciascuna agenzia pubblica offerte di impiego o di stage e seleziona i candidati autonomamente. Le offerte sono pubblicate regolarmente nei siti-web ufficiali.

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Opportunità di stage e tirocini nelle organizzazioni internazionali

La maggior parte delle organizzazioni internazionali offre a laureandi e neolaureati la possibilità di effettuare un periodo di tirocinio (stage), in genere di pochi mesi, all’interno delle proprie strutture. Requisito essenziale è la conoscenza della lingua inglese e/o francese (e preferibilmente anche una delle altre lingue ONU). Il numero dei candidati ammessi e la durata del tirocinio variano da istituzione ad istituzione.

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Alcuni organismi internazionali offrono opportunità di tirocinio presso le loro sedi in Europa.  Sul sito del Dipartimento Poliriche europee della Presidenza del Consiglio, sono indicate le tipologie di tirocinio, i requisiti richiesti, come candidarsi, le scadenze, gli indirizzi a cui rivolgersi.

Approfondisci



Si segnala la nuova edizione della guida “L'Europa dei giovani”, un agile volume di consultazione destinato ai giovani, promosso e pubblicizzato dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. La nuova pubblicazione illustra tutte le numerose opportunità messe a disposizione dall'Unione europea ai giovani studenti, lavoratori, ricercatori, sia quelli impegnati in attività sociali che quelli semplicemente desiderosi di conoscere questo grande spazio senza barriere costituito dalla realtà istituzionale internazionale che lega le nazioni del vecchio continente. Serve a far conoscere le opportunità per studiare, per lavorare e per fare ricerca in Europa, realizzando una vasta rete di informazione e di orientamento destinato ai tanti giovani europei che guardano con crescente interesse alla nuova dimensione continentale dei rapporti fra cittadini.


 

 

 

 

 

 

 

 

sulle politiche:



Inizia una nuova era  per le politiche dell'Unione europea a favore della gioventù


Aprile 2009

“Investire nei giovani e conferire loro maggiori responsabilità” – strategia 2010 -2018

 


Con la consapevolezza e la volontà di aiutare e sostenere l'attuale e le future generazioni di giovani, ad aprile 2009, la Commissione europea ha adottato la nuova strategia per i giovani denominata “Investire nei giovani e conferire loro maggiori responsabilità”, destinata a guidare la politica europea a favore della gioventù nel periodo 2010 - 2018. La nuova strategia riconosce in primo luogo che i giovani costituiscono, in particolare nell'attuale crisi economica e finanziaria, uno dei gruppi sociali più vulnerabili, costretto ad affrontare sfide difficili, come l'abbandono scolastico, il precariato e la disoccupazione, la povertà e l'esclusione sociale, e in secondo luogo che nella nostra società soggetta ad un costante invecchiamento i giovani costituiscono una risorsa preziosa.

La strategia promuove un approccio trans-settoriale, con azioni a breve e a lungo termine che saranno intraprese dalla Commissione e dagli Stati membri nel perseguimento di tre obiettivi principali: creare maggiori opportunità per i giovani nei settori dell'istruzione e dell'occupazione; migliorare l'inserimento sociale e la partecipazione dei giovani alla vita della società; sviluppare la solidarietà tra giovani e società.

Verrà rafforzata anche la cooperazione tra gli Stati membri nella realizzazione di iniziative volte a promuovere la creatività e l'imprenditorialità, l'inclusione sociale, la salute e lo sport, la partecipazione civica e il volontariato, a favorire le opportunità di apprendimento non formale e ad incentivare la creazione di maggiori opportunità professionali e formative a valenza transfrontaliera per i giovani.

Per approfondimenti: http://ec.europa.eu/youth-policies/overview_en.htm


Ad essa sono seguite ulteriori iniziative della Commissione volte ad individuare specifici ambiti di interventi per il raggiungimento degli obiettivi fissati in materia di politiche giovanili per il prossimo decennio:


Settembre 2010

Youth on the Move
è un pacchetto completo di iniziative condotte nel campo dell'istruzione e del lavoro e rivolte ai giovani europei. Lanciata nel 2010, è una delle “iniziative faro” previste dalla strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e solidale, messa a punto dall’UE con la finalità di sviluppare entro i prossimi 10 anni un'economia basata sulla conoscenza e l'innovazione.

Youth on the Move incoraggia i paesi UE a lavorare insieme per migliorare il livello d'istruzione e le prospettive professionali dei giovani e ridurre i tristi fenomeni dell’abbandono scolastico e della disoccupazione giovanile, in linea con l'obiettivo più generale dell'UE di raggiungere un tasso di occupazione del 75% per la popolazione in età lavorativa (20-64 anni). A tal fine si propone di:

  • adeguare maggiormente l'istruzione e la formazione alle esigenze dei giovani
  • incoraggiare i giovani a utilizzare le borse di studio o formazione all'estero
  • incoraggiare i paesi dell'UE ad adottare provvedimenti per semplificare la transizione dal mondo della scuola/università a quello del lavoro.

Ecco alcune delle più interessanti misure contenute nella nuova strategia UE: un progetto pilota "Your first EURES job, diretto a stimolare i giovani europei a lavorare all'estero; lo Strumento Europeo di Microfinanziamento Progress, che offre un sostegno finanziario ai giovani imprenditori per aiutarli a creare o sviluppare la loro azienda; una carta Youth on the Move, che assicura ai giovani prestazioni e sconti; uno strumento europeo di prestiti per aiutare gli studenti che desiderano studiare o ricevere una formazione all'estero. La Commissione, inoltre, incoraggerà gli Stati membri ad introdurre una particolare garanzia per i giovani, affinchè tutti trovino un posto di lavoro, seguano una formazione o abbiano un'esperienza lavorativa entro sei mesi dal termine della scuola.

Il sito Youth on the Move offre maggiori informazioni ai giovani che desiderano studiare, formarsi o lavorare all'estero.

 

pdf_buttonGuida studenti mobilià



Novembre 2011

E' in arrivo  Erasmus per tutti


La Commissione intende investire, nel periodo 2014-2020, 19 miliardi di euro nell'istruzione, nella formazione, nella gioventù e nello sport, ritenendo di poter  aiutare i cittadini ad acquisire maggiori e migliori qualifiche grazie alle accresciute opportunità di studiare e di formarsi all'estero. Ciò rappresenta un aumento di circa il 70% rispetto al bilancio per il 2007-2013.
Il più noto programma dell'UE nel campo dell'istruzione è "Erasmus", che da 25 anni eroga borse agli studenti dell'istruzione superiore per consentire loro di trascorrere all'estero una parte dei loro studi o della loro formazione. È proprio in considerazione della grande visibilità del marchio Erasmus tra il pubblico che Androulla Vassiliou, Commissario europeo responsabile per l'Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, ha proposto di denominare "Erasmus per tutti" il nuovo programma di grande portata, destinato a raggruppare (per il prossimo periodo di programmazione 2014 – 2020) tutti gli attuali programmi dell'UE, anche quelli di dimensione internazionale, nel settore dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. Si tratterebbe, in sostanza, secondo le proposta della Commissione europea, di sostituire i sette programmi esistenti con un unico programma,  con l’intento di  aumentare l'efficienza, semplificare la presentazione delle domande di borse e ridurre la duplicazione e la frammentazione.

Si tratterebbe, in sostanza, secondo le proposta della Commissione europea, di sostituire i sette programmi esistenti con un unico programma,  con l’intento di  aumentare l'efficienza, semplificare la presentazione delle domande di borse e ridurre la duplicazione e la frammentazione.

Attraverso la struttura razionalizzata del nuovo programma ed i relativi investimenti notevolmente aumentati, il numero di coloro che beneficeranno di borse UE per andare all'estero a fini di apprendimento e di sviluppo dovrebbe quasi raddoppiare, fino a un totale di 5 milioni di persone. L'UE intende sostenere non solo agli studenti dell'istruzione superiore che si stima dovrebbero beneficiarne, nell'arco di sette anni, in numero superiore a 2 milioni (questa cifra comprende 135 000 studenti che ricevono un sostegno per studiare in un paese extraeuropeo e gli studenti extraeuropei che vengono a studiare nell'Unione), ma  una vasta gamma di altri soggetti che godranno di  maggiori opportunità di miglioramento delle competenze, di sviluppo personale e di ampliamento delle prospettive di lavoro. Verranno finanziati periodi di apprendimento all'estero per più di 700 000 studenti della formazione professionale e per circa 550 000 giovani che seguono un percorso di apprendimento non formale affinché possano fare volontariato in un paese straniero o partecipare a scambi giovanili.

Oltre alle accresciute opportunità per i giovani di partecipare a tirocini in imprese all'estero (circa 700 000 rispetto a 600 000 nel quadro del programma attuale) ed all’aumento delle borse di studio destinate ad un "diploma comune" (che prevede periodi di studio in almeno due istituti di istruzione superiore esteri), la Commissione propone nuove iniziative tra cui un sistema di garanzia dei prestiti, istituito con il Gruppo Banca europea per gli investimenti, per aiutare 330 000 studenti di master a finanziare i loro studi all'estero.

Considerato che gli insegnanti sono un elemento essenziale per migliorare il sistema educativo – e svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo delle abilità dei loro studenti, si intende creare anche per loro maggiori opportunità di studiare, formarsi e insegnare all'estero. Nell'ambito di "Erasmus per tutti" circa 1 milione di insegnanti, formatori e operatori giovanili beneficeranno di questa possibilità.

Queste iniziative andranno di pari passo con un rinnovato impulso a modernizzare l'istruzione e la formazione intensificando la cooperazione transfrontaliera. Le istituzioni di istruzione superiore, le organizzazioni giovanili e gli altri attori, in particolare le aziende, dovrebbero relazionarsi in “partenariati strategici”, “alleanze dei saperi” e “alleanze di competenze settoriali” per promuovere approcci innovativi nell'istruzione e rendere più vicini il mondo del lavoro e il mondo dell'educazione. Analogamente, l'efficace iniziativa e-twinning, che collega le scuole via internet, verrà rafforzata ed estesa alla formazione professionale, all'educazione degli adulti e alla gioventù.

Infine, "Erasmus per tutti" sosterrà la dimensione europea dello sport nella sua dimensione di base e la lotta contro il doping, la violenza e il razzismo nello sport.

Per approfondimenti http://ec.europa.eu/education/erasmus-for-all/


Dicembre 2011

"Opportunità per i giovani" - la nuova iniziativa dell'UE per ridurre la disoccupazione giovanile

Per far fronte alla crescente disoccupazione giovanile, il cui tasso ha ormai raggiunto il 21%, il 20 dicembre 2011 la Commissione europea ha adottato l'iniziativa "Opportunità per i giovani", nella quale esorta gli Stati membri a prevenire l'abbandono scolastico aiutando i giovani a sviluppare competenze che rispondano alle esigenze del mercato del lavoro.

La proposta, che  si associa alle iniziative già avviate nell'ambito della strategia Europa 2020, (tra le quali Youth on the move e New Skills for New Jobs) intende offrire un importante contributo per ridare la speranza di un futuro ai 5 milioni di giovani disoccupati e ai 7,5 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni che non lavorano, non studiano e non prendono parte a programmi di formazione (i cosiddetti NEET). In tale ottica, la Commissione presenterà diverse azioni per aiutare i governi nazionali ad affrontare la disoccupazione giovanile, in particolare attraverso un utilizzo più efficiente del Fondo Sociale europeo, che dispone ancora 30 miliardi di euro per finanziare nuovi progetti, ma anche attraverso il finanziamento diretto a misure che favoriscono la mobilità giovanile, tirocini e apprendistati di qualità, la transizione nel mercato del lavoro e l’apprendimento informale. L’obiettivo per il 2012: almeno 130 000 tirocini nell’ambito dei programmi ERASMUS e Leonardo da Vinci, con ampie risorse destinate ai tirocini in azienda. Si prevede, inoltre, che almeno 5000 giovani potranno beneficiare dell'iniziativa "Il tuo primo posto di lavoro EURES", pensata per aiutarli a trovare un'occupazione in un altro paese dell'UE.
Per approfondimenti:
Sito web di László Andor,Commissario europeo per l’Occupazione, Affari Sociali e Inclusione

Gennaio - Maggio 2012

Action Team: una task force per spingere l'occupazione giovanile

Di fronte all’attuale crisi in cui versa il  mercato del lavoro e, più in generale, lo stato dell’economia in Europa, in occasione del Consiglio europeo del  30 gennaio 2012 è giunta dal Presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, la proposta di creare delle vere e proprie task force volte a correre in soccorso degli otto paesi in cui il livello di disoccupazione giovanile è significativamente superiore alla media europea (Spagna, Grecia, Slovacchia, Lituania, Italia, Portogallo, Lettonia e Irlanda). Si tratta di gruppi di intervento, denominati “Action Team”, guidati da  “supertecnici” della Commissione europea che tra febbraio e maggio 2012 si sono recati negli otto Stati membri in questione con la missione di collaborare con le autorità nazionali e le parti sociali degli Stati interessati, fornendo assistenza sul posto nell'applicazione di soluzioni concrete per combattere la disoccupazione giovanile e prevenire l'alienazione dei giovani dal mercato del lavoro.

Una delle idee di fondo dell’iniziativa era quella di riallocare i fondi strutturali non utilizzati e ancora disponibili per il periodo 2007-2013. Alla fine del 2011 i fondi europei inutilizzati ammontavano, infatti,  a circa 82 miliardi di euro: l'obiettivo era quello di impiegare queste risorse per creare nuove opportunità d lavoro favorendo, tra le altre cose, l'accesso delle piccole e medie imprese ai finanziamenti visto il ruolo importante che esse ricoprono come fonte di potenziali posti di lavoro.

Il 24 maggio il presidente Barroso ha presentato i primi risultati delle azioni intraprese. All'Italia sono stati destinati 8 miliardi di euro dei 29,8 da distribuire fra gli 8 paesi pilota. Di questi, circa la metà (3, 6miliardi) sono stati impiegati per finanziare un piano occupazionale in Sicilia del quale dovrebbero beneficiare circa 500 000 giovani. Uno sguardo va anche all'educazione: sono state promosse numerose iniziative per sostenere il settore dell'istruzione nel Sud Italia, creare più opportunità di mobilità attraverso i progetti Erasmus e Leonardo e combattere il fenomeno dell'abbandono e della dispersione scolastica. Per approfondimenti:

http://ec.europa.eu/commission_20102014/president/pdf/council_dinner/youth_action_team_en.pdf

A seguito dei risultati incoraggianti registrati in questa fase del progetto, la Commissione europea intende continuare il lavoro con gli 8 Stati membri pilota, collaborare con gli altri Paesi UE che registrano un tasso di disoccupazione giovanile superiore alla media europea e aiutare altri Stati membri a riprogrammare i fondi europei disponibili per sostenere l'occupazione.

 


Novembre 2012

- Il 20  novembre 2012 la Commissione ha presentato al Parlamento e al Consiglio una Comunicazione (COM 669/2012) dal titolo  “Ripensare l’istruzione: investire nelle abilità in vista di migliori risultati socioeconomici” con cui ha delineato una nuova strategia finalizzata a modernizzare i sistemi di istruzione e formazione dell’UE per dotare i bambini e i giovani europei delle abilità necessarie, comprese le cosiddette “abilità trasversali” (quali la capacità di pensare in modo critico, lo spirito di iniziativa, la capacità di risolvere problemi e di lavorare in gruppo) necessarie al mercato del lavoro del XXI secolo e ad assicurare che l’Unione europea disponga dei mezzi per rimanere competitiva e cogliere le opportunità offerte dall’economia della conoscenza.

Il ‘senso di iniziativa e di imprenditorialità’ e la competenza digitale sono tra le competenze chiave per l'apprendimento permanente in relazione a conoscenze, abilità e attitudini, individuate a livello Ue nel 2006. Le altre competenze sulle quali ha insistito la Commissione europea con l’iniziativa “Ripensare l’istruzione” sono: la comunicazione nella madrelingua, la comunicazione in lingue straniere, la competenza matematica e le competenze di base in campo scientifico e tecnologico, la competenza digitale, “imparare a imparare”, le competenze sociali e civiche,“senso di iniziativa e di imprenditorialità”, e “consapevolezza ed espressione culturali.

 

Le Conclusioni su tale comunicazione sono state adottate il 15 febbraio 2013  dal Consiglio UE dei Ministri all’Istruzione presieduto dal Ministro irlandese per l’Istruzione e le Competenze, Ruairí Quinn TD.

 

- Sempre a novembre la Commissione ha presentato l’"Analisi annuale della crescita 2013"  (che dà il via al semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche, il cui scopo è garantire che gli Stati membri allineino le loro politiche economiche e di bilancio con il Patto di stabilità e crescita e la strategia Europa 2020) la quale, nel definire le priorità socio-economiche che dovranno indirizzare le politiche dell’UE e quelle nazionali per il prossimo anno, sottolinea, fra l’altro, che gli Stati membri devono fare di più per combattere la disoccupazione, migliorare l’occupabilità e favorire l’ingresso o il reinserimento nel mercato del lavoro, in particolare per i giovani.

Dicembre 2012 - Marzo 2013

Il 5 dicembre 2012 la Commissione  europea ha presentato un Pacchetto per l'occupazione giovanile con cui punta a coinvolgere gli Stati membri e le altre parti interessate per affrontare i livelli inaccettabili ormai raggiunti dalla disoccupazione giovanile nell’UE, soprattutto a causa della crisi economica in atto.

Il nuovo pacchetto di misure, in  linea con l’iniziativa "Opportunità per i giovani" lanciata dalla Commissione UE nel dicembre del 2011, è rivolto essenzialmente a migliorare l'inclusione dei giovani nel mercato del lavoro, con particolare attenzione ai cosiddetti NEET (Not in Employment, Education or Training), ossia i giovani che non lavorano e non studiano né frequentano corsi di formazione (7,5 milioni nel 2011, il 2% in più rispetto al 2008).


Tale pacchetto comprende
le seguenti  misure:

  • una proposta di raccomandazione per introdurre in ciascuno Stato membro una Garanzia giovani (Youth guarantee) al fine di assicurare che tutti i giovani fino ai 25 anni di età ricevano un'offerta qualitativamente buona di occupazione, la possibilità di proseguire gli studi, effettuare un apprendistato o un tirocinio entro quattro mesi dall'uscita dal sistema di insegnamento formale o dall'inizio della disoccupazione.

Dopo l’approvazione da parte del Parlamento europeo (30 gennaio 2013), il Consiglio dell'Unione Europea il 28 febbraio 2013 (nella seduta del Consiglio EPSCO dei Ministri UE responsabili del lavoro e delle politiche sociali) ha raggiunto un accordo politico sulla raccomandazione.

  • Comunicazione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale europeo e al Comitato delle Regioni con cui la Commissione europea dà avvio alla seconda fase di consultazione delle parti sociali su un quadro di qualità per i tirocini con l’obiettivo specifico di facilitare la transizione dalla scuola al lavoro, la Commissione intende garantire che i tirocini in Europa offrano realmente ai giovani un’esperienza lavorativa di elevata qualità e che ciò avvenga in condizioni di lavoro adeguate. Le organizzazioni dei datori di lavoro e quelle dei lavoratori sono state pertanto invitate a intervenire in questo processo e la Commissione intende conoscere la loro opinione sulle opzioni individuate per un intervento a livello UE.

  • Comunicazione “Aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro” che annuncia la creazione di un’Alleanza europea per l’apprendistato, con l'obiettivo di migliorare la qualità e l’offerta dell’apprendistato nell’UE. L’Alleanza punterà a riunire tutte le parti interessate - dalle autorità pubbliche alle imprese e alle parti sociali, dagli operatori dell’istruzione e formazione professionale alle organizzazioni rappresentative dei giovani – per promuovere e diffondere negli Stati membri i programmi di apprendistato che hanno avuto maggior successo. Contribuirà anche allo sviluppo di sistemi di riconoscimento degli apprendistati effettuati all’estero e a migliorare il quadro regolamentare.

 

  • Il pacchetto illustra anche come ridurre gli ostacoli alla mobilità dei giovani.



  • Per rispondere in maniera più incisiva  all' ”emergenza giovani” dopo che a gennaio la disoccupazione giovanile ha raggiunto il tetto del 23,6%, a marzo 2013 la Commissione europea ha proposto norme operative per attuare l'iniziativa a favore dell'occupazione giovanile, proposta dal Consiglio europeo nella riunione del 7 e 8 febbraio.
    I fondi destinati all'iniziativa (6 miliardi di euro per il periodo 2014-2020) verrebbero impiegati per rafforzare e accelerare le  misure descritte nel pacchetto per l'occupazione giovanile del dicembre 2012: il tutto con soldi provenienti per 3 miliardi da una linea di bilancio specifica per l’occupazione giovanile e altri 3 miliardi dal Fondo sociale europeo (Fse). Quest’ultimo, in quanto fondo di coesione, sarebbe l’unico che dovrebbe poi essere integrato con una quota di fondi nazionali. . Date le attuali difficoltà di bilancio degli Stati membri dovute alla crisi economica, solo il contributo del Fondo sociale europeo, in quanto fondo di coesione,  sarebbe da integrare, da parte dagli Stati membri, con un proprio contributo finanziario.
    Inoltre, l'Esecutivo Ue opterebbe per integrare le misure comunitarie con altri progetti nazionali diretti a favorire l'inserimento lavorativo dei giovani, cui quelli che ricevono il sostegno del  Fse.

 

 

 

 




Opportunità di lavoro nelle Istituzioni europee

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