Lanciato il 7 dicembre 2016, il Corpo europeo di solidarietà è uno strumento che consente ai giovani tra i 18 e i 30 anni di accedere a nuove opportunità per dare un contributo importante alla società in tutta l'UE e per acquisire un'esperienza inestimabile e competenze di grande valore all'inizio della loro vita lavorativa. Con il finanziamento della Commissione, le organizzazioni impegnate in attività solidali, siano esse enti locali, ONG o imprese, possono selezionare giovani desiderosi di impegnarsi in un’ampia gamma di attività in settori quali l'istruzione, l'assistenza sanitaria, l'integrazione sociale, l'assistenza nella distribuzione di prodotti alimentari, la costruzione di strutture di ricovero, l'accoglienza, l'assistenza e l'integrazione di migranti e rifugiati, la protezione dell'ambiente e la prevenzione di catastrofi naturali.

Nell'ambito del Corpo di solidarietà sono previsti due tipi di collocamento per i giovani partecipanti che, per un periodo compreso tra due e dodici mesi, possono usufruire di:

  • opportunità di volontariato - attività di volontariato a tempo pieno accompagnate da un sostegno finanziario; oppure di
  • opportunità occupazionali - opportunità di lavoro, tirocinio o apprendistato

Nella prima fase, sono stati attivati otto diversi programmi per offrire opportunità di volontariato, tirocinio o lavoro nel quadro del corpo europeo di solidarietà; più di 30 000 giovani hanno già aderito all'iniziativa e i primi partecipanti hanno ora iniziato le loro attività nell'ambito dei collocamenti.

 

La nuova fase del Corpo Europeo di Solidarietà

Il 30 maggio 2017, sotto la guida dei Commissari Oettinger, Navracsics e Thyssen, la Commissione europea ha posto solide basi per il Corpo europeo di solidarietà, proponendo di dotarlo di una base giuridica unica, di un proprio meccanismo di finanziamento e di un ventaglio più ampio di attività di solidarietà.

La proposta, che prevede di assegnare al Corpo europeo di solidarietà 341,5 milioni di euro al per il periodo 2018-2020, mira ad accrescere ulteriormente la coerenza e l'impatto dell'iniziativa e di migliorarne l'efficacia in termini di costi, creando maggiori opportunità per i giovani.

L’obiettivo preposto è di mobilitare 100.000 ragazzi e ragazze entro la fine del 2020.

Dunque, la prossima fase del Corpo europeo di Solidarietà prevede le seguenti attività:

  • Collocamento in attività solidali
  • Volontariato in team
  • Progetti di solidarietà
  • Attività di networking

Queste azioni permetteranno ai giovani europei di impegnarsi in missioni solidali affrontando sfide sociali e rafforzando il senso di appartenenza all’Unione europea. Inoltre, consentiranno loro di incrementare le proprie competenze interpersonali e professionali. Anche i giovani con disabilità possono partecipare al Corpo europeo attraverso misure dedicate, come finanziamenti aggiuntivi o collocamenti di più breve durata.

Il progetto di regolamento dovrà ora essere adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima di poter entrare in vigore.

 Sito web dedicato al Corpo europeo di solidarietà

L’attuazione del Corpo europeo di solidarietà si avvale di diversi programmi di finanziamento dell’UE (Erasmus+, EaSi, Fondo agricolo per lo sviluppo rurale e LIFE).

A seguito del feedback positivo ricevuto in riferimento al primo bando pubblicato il 7 dicembre 2016, il 3 maggio 2017 la Commissione ha deciso di lanciare un nuovo invito a presentare proposte finanziato nell’ambito del programma LIFE, sottoprogramma Ambiente.

Obiettivi/Azioni

L’invito ha lo scopo di sviluppare le potenzialità dell’uso del lavoro volontario per attività di protezione ambientale (con priorità per i siti Natura2000 e per le specie protette dalle Direttive Habitat e Uccelli). Per fare ciò la Commissione selezionerà alcune organizzazioni che si occupino di organizzare il collocamento di volontari.

Ogni organizzazione dovrà gestire il collocamento di almeno 100 volontari nei paesi di loro residenza (volontariato In-country) che saranno coinvolti in attività centrate sulla protezione ambientale, sulla conservazione della natura o sul ripristino delle aree naturali e degli ecosistemi, in particolare i siti Natura2000 e le specie protette dalle direttive Habitat e Uccelli selvatici, a tutti i livelli (NB: le organizzazioni che intendono coinvolgere un numero maggiore di volontari avranno maggiori probabilità di essere selezionati).  I giovani partecipanti devono avere un’età compresa fra i 18 e i 30 anni e possono essere coinvolti in progetti di durata 2-12 mesi (anche non continuativi, per esempio nei soli week end o nelle vacanze estive).

Candidati ammissibili

Sono ammissibili a presentare una proposta di progetto gli enti pubblici, le organizzazioni private commerciali e le organizzazioni private non commerciali (incluse le ONG), con sede negli Stati UE (le organizzazioni devono rispettare gli standard qualitativi richiesti per sottoscrivere la Carta del Corpo Europeo di Solidarietà).

Il partenariato non è indispensabile: i progetti possono essere presentati anche da un solo ente (definito: coordinating beneficiary); la presenza di un eventuale partner associato è condizionata al fatto che il partenariato rappresenti effettivamente un valore aggiunto del progetto.

Budget

Il budget complessivo è di 3.300.000 euro (2 milioni da LIFE e 1,3 milioni dal FEASR). Il contributo europeo può coprire fino al 60% dei costi totali ammissibili del progetto; il rimborso del sostegno individuale ai volontari e dei costi di viaggio sarà coperto fino al 75%.

Scadenza

25 agosto 2017.

Ulteriori informazioni e modulistica

 

 

 

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