Il 1° luglio 2017 l’Estonia ha assunto la Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea per la prima volta da quando il paese è entrato nell’UE nel 2004. Sarà il primo paese del Trio composto, appunto, da Estonia, che deterrà il titolo fino al 31 dicembre 2017, Bulgaria, “titolare” del semestre gennaio-giugno 2018, e Austria, che le subentrerà per il secondo semestre del 2018.

Il Trattato di Lisbona, infatti, prevede che la presidenza di turno debba operare in stretta collaborazione con i Paesi destinati a succedere al precedente incaricato: di qui l'attuazione di un programma comune alle presidenze UE che si succedono in un arco temporale di diciotto mesi (il cd. trio di presidenze). Sulla base di tale programma comune, ciascuno dei tre Paesi prepara un proprio programma semestrale più dettagliato.

 Le priorità della presidenza estone si basano sull'agenda strategica del Consiglio europeo e sugli obiettivi comuni formulati dagli Stati membri e dalle istituzioni dell'UE nella dichiarazione di Roma in occasione del 60º anniversario dei trattati di Roma. La presidenza estone si concentrerà sulla salvaguardia dei valori comuni di prosperità, sicurezza, pace e stabilità in Europa. Si adopererà per mantenere l'unità europea adottando decisioni pratiche.

 All’insegna del motto “Unity through balance”, l’attenzione sarà focalizzata su quattro settori chiave: un'economia europea aperta e innovativa, un'Europa sicura, un'Europa digitale caratterizzata dalla libera circolazione dei dati e un'Europa inclusiva e sostenibile

La presidenza estone del Consiglio dell’Unione europea ha organizzato per il prossimo 29 settembre un digital summit, durante il quale i capi di Stato e di governo Ue saranno chiamati a confrontarsi sull'Agenda digitale europea e sulle conseguenze della diffusione dei sistemi elettronici in termini di occupazione e di protezione della privacy.

 Sul tema “immigrazione”, la presidenza di turno estone dell'Ue ha adottato una dichiarazione, a seguito della discussione sulla rotta del Mediterraneo centrale, posta al centro del dibattito svoltosi in seno alla riunione informale dei ministri dell'interno dei 28 Stati membri, ospitata a Tallin il 6 luglio. Aumentare l'impegno con la Libia e i paesi terzi, coordinare meglio le operazioni di salvataggio in mare anche con un codice di regole per le Organizzazioni non governative (Ong), raggiungere risultati tangibili sui rimpatri degli irregolari: sono questi i punti salienti della dichiarazione della presidenza di turno. Quest’ultima ha deciso di sbloccare 1 milione di euro per aiutare l'Italia a gestire i flussi di migranti in arrivo dalla Libia: lo ha annunciato il governo estone, con l'obiettivo di lanciare un segnale di solidarietà per togliere ogni dubbio sul suo impegno a lavorare verso una soluzione al complicato dossier. I finanziamenti, che provengono dalle riserve di bilancio del governo estone, saranno convogliati nel Trust Fund Ue per l'Africa, in particolare nella sua divisione dedicata al Nord Africa.

Il sito web della presidenza estone

Il programma di lavoro della presidenza estone

Approfondimenti sulla presidenza del Consiglio dell'UE

 

 

 

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